Oggi ti racconto perché ho scelto questo lavoro e che tipo di professionista sono. Fin da subito mi è stato chiaro che quello che volevo fare era lavorare a contatto con le persone. Avvicinandomi al mondo dell’alimentazione, ho capito che questo fosse il lavoro giusto per me.
Durante la formazione e l’esperienza sul campo ho incontrato professionisti straordinari, ma ho visto anche approcci molto rigidi e restrittivi, in cui le persone si sentivano ingabbiate e il cibo diventava qualcosa da controllare o temere. È lì che ho capito una cosa molto chiara: io con quell’idea di nutrizione non c’entravo nulla.
Credo profondamente che il cibo e l’alimentazione siano una parte bella della vita e che mangiare dovrebbe essere qualcosa di piacevole, mai una fonte di stress. Spesso l’idea di “dieta” viene associata a schemi e rigidità, come se mangiare in modo sano significasse rinunciare al piacere. Io la penso in modo molto diverso.
Come posso aiutarti
Per me mangiare in modo equilibrato significa mangiare tutto, con le giuste quantità e frequenze -certo! - ma anche in modo vario, colorato e appagante, senza demonizzare gli alimenti e senza trasformare ogni pasto in un momento di controllo. Il mio approccio parte sempre da te.
Prima delle indicazioni pratiche, c’è l’ascolto: capire chi sei, cosa stai vivendo e che rapporto hai con il cibo, con il tuo corpo e con la tua salute. Lavoro in modo empatico, accogliente e privo di giudizio.
Non impongo regole o schemi rigidi, ma accompagno le persone nella costruzione di un percorso sostenibile nel tempo, rispettoso dei bisogni, dei gusti, dei ritmi e del momento di vita. Il mio obiettivo è che affidandoti a me tu possa sentirti vistə, ascoltatə e accompagnatə, e che il percorso nutrizionale diventi uno strumento per stare meglio, non una fonte di stress in più.
Iniziamo questo percorso insieme